Contributo alla statistica

Su cento persone:

che ne sanno sempre più degli altri

- cinquantadue;

 

insicuri a ogni passo

- quasi tutti gli altri;

 

pronti ad aiutare,

purché la cosa non duri molto

- ben quarantanove;

 

buoni sempre,

perché non sanno fare altrimenti

- quattro, be’, forse cinque;

 

propensi ad ammirare senza invidia

- diciotto;

 

viventi con la continua paura

di qualcuno o qualcosa

- settantasette;

 

dotati per la felicità

- al massimo poco più di venti;

 

innocui singolarmente,

che imbarbariscono nella folla

- di sicuro più della metà;

 

crudeli,

se costretti dalle circostanze

- è meglio non saperlo

neppure approssimativamente;

 

quelli col senno di poi

- non molti di più

di quelli col senno di prima;

 

che dalla vita prendono solo cose

- quaranta,

anche se vorrei sbagliarmi;

 

ripiegati, dolenti

e senza torcia nel buio

- ottantatré

prima o poi;

 

degni di compassione

- novantanove;

 

mortali

- cento su cento

numero al momento invariato.

 

Wislawa Szymborska

Farò della mia anima uno scrigno

Farò della mia anima uno scrigno

Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima,

del mio cuore una dimora per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta la storia delle onde.


Kahlil Gibran

 

O caro Pan

“O caro Pan e voi altri dèi che siete in questo luogo,

concedetemi di diventare bello di dentro,

e che tutte le cose che ho di fuori siano in accordo

con quelle che ho dentro.

Che io possa considerare ricco il sapiente

e che io possa avere una quantità di oro

quale nessun altro potrebbe né prendersi né portar via,

se non il temperante”.

 

Platone – Fedro